Si parla sempre più spesso di “bambini plusdotati” o “superdotati”, ma riconoscerli non è facile.
Identificare una plusdotazione cognitiva non è semplice. Non esiste una singola teoria né una descrizione omogenea che definisca specificamente le alte capacità intellettuali.
Sebbene queste vengano spesso rilevate nei primi anni della scuola primaria, già durante l’infanzia possono emergere una serie di indicatori che possono far pensare che un bambino presenti uno sviluppo cognitivo più avanzato rispetto alla media di bambini della stessa età.
Caratteristiche e tratti dei bambini plusdotati
Vediamo una lista di specificità che caratterizzano i bambini plusdotati:
- Capacità di comprendere materiale di livelli scolastici superiori rispetto ai coetanei
- Acquisizione precoce del linguaggio, intorno ai 12-18 mesi
- Capacità di imparare in autonomia e di collegare argomenti di aree diverse, con naturalezza
- Profondità emotiva e sensibilità accentuate per la giovane età
- Interesse per temi astratti e trascendentali come l’origine della vita, l’universo, la religione, ecc.
- Forte senso di curiosità
- Entusiasmo per interessi e argomenti unici
- Senso dell’umorismo particolare o maturo
- Risoluzione creativa dei problemi ed espressione immaginativa
- Capacità di fare proprie rapidamente informazioni con poche ripetizioni necessarie
- Consapevolezza di sé, consapevolezza sociale e consapevolezza delle questioni globali
- Possibile ipersensibilità ed intensità emotiva. Le loro reazioni emotive sono sproporzionate rispetto alle situazioni vissute.
- Asincronia tra il mentale e l’emotivo. Gli adulti credono che la reazione emotiva sarà equivalente alla loro maturità intellettuale, il che genera una sovra esigenza da parte dell’ambiente.
- Energia e alta attivazione motoria. Possono essere bambini molto agili e attivi.
- Messa in discussione dell’autorità, sia quella dei genitori sia quella degli insegnanti. Cercano quasi sempre di imporre il loro criterio. Sono disobbedienti.
- Resistenza alle istruzioni o ai contributi degli altri.
- Alta esigenza verso se stessi e gli altri.
- Possibili comportamenti ossessivi. Possono essere molto rigidi e inflessibili.
- Necessità di avere successo, vulnerabilità al fallimento e al rifiuto dei compagni.
- Senso di frustrazione di fronte all’inattività o alla mancanza di progressi.
Sintomi precoci dei bambini plusdotati
Una valutazione realizzata da esperti può riscontrare caratteristiche già dalla più tenera età. Ecco alcune caratteristiche dei bambini plusdotati quando sono ancora bebé di pochi mesi.
Precocità motoria: I bambini dotati mostrano spesso una precoce abilità motoria, come il camminare autonomamente intorno ai 9 mesi. Sono estremamente attenti sin dalla nascita e alcuni possono sollevare la testa già dal primo giorno di vita. Spesso preferiscono stare in posizione eretta piuttosto che sdraiati per avere maggiore visibilità, mostrando un’intensa curiosità per l’ambiente che li circonda.
Disincronia fisica: Questo termine descrive uno squilibrio tra l’età cronologica del bambino e la sua età mentale, portando talvolta i bambini a tentare movimenti che il loro corpo ancora non supporta, generando frustrazione.
Precocità verbale: Non tutti i bambini dotati eccellono in questo campo, ma è comune che alcuni manifestino capacità verbali straordinarie già prima di entrare in età prescolare, formulando frasi complesse e mostrando un vocabolario esteso.
Creatività: La creatività è un tratto distintivo in alcuni bambini dotati, evidente nei loro metodi unici di risoluzione dei problemi e nelle attività ludiche come la costruzione e l’organizzazione di giochi.
Alta esigenza: Questi bambini tendono a richiedere costante contatto e stimolazione, evidenziando anche un’intensa esigenza durante l’allattamento.
Grande capacità di concentrazione: Anche se possono sembrare distratti, quando qualcosa cattura la loro attenzione possono rimanere concentrati per ore, ignorando tutto il resto.
Ereditarietà genetica: La plusdotazione può essere ereditaria. A volte la scoperta delle capacità di un figlio porta i genitori a riflettere sulle proprie potenzialità nascoste.
Grande sensibilità: I bambini dotati spesso mostrano una sensibilità eccezionale agli stimoli ambientali come tessuti, rumori e luci forti, che dovrebbero essere considerati nel loro percorso educativo per evitare di trascurare la loro fragilità emotiva.
Problemi di sonno: I bambini dotati spesso dormono poco, resistendo al sonno per non perdere attività intorno a loro.
Si annoiano facilmente: L’apprendimento accelerato può portarli a stancarsi rapidamente delle stesse attività o informazioni, necessitando di stimoli vari e frequenti per rimanere impegnati e interessati.
Alta intensità: Manifestano intense emozioni, da prolungati pianti a risate travolgenti.
Grande curiosità: Anche se tutti i bebè sono curiosi, quelli dotati si distinguono per l’intenso desiderio di esplorare e comprendere l’ambiente attorno a loro.
Caratteristiche per età
Vediamo ora alcune caratteristiche dei bambini plusdotati segmentandoli per fasce di età, considerando le varie fasi di sviluppo tipiche di ogni fase di crescita.
12 mesi-4 anni
- Facilità di apprendimento
- Sviluppo precoce del linguaggio
- Mantiene una conversazione (2 anni)
- Controllo degli sfinteri (2 anni)
- Conosce i colori (2 anni)
- Memorizza storie, canzoni e preghiere (2,5 anni)
- Disegna la figura umana (2,5 anni)
- Interesse per l’ambiente circostante, domande frequenti
- Curiosità e interesse per l’apprendimento
- Completa puzzle di 20 pezzi (2,5 anni)
- Conta fino a 10 (2,5 anni)
- Legge con facilità (4 anni)
4-6 anni
- Si relaziona con adulti e bambini più grandi
- Godimento nella lettura di storie e libri
- Curiosità insaziabile
- Comprensione rapida e intuitiva
6 anni in poi
- Vocabolario ampio
- Grande memoria a lungo termine
- Comprende e gestisce concetti astratti complessi
- Capacità di ricordare problemi irrisolti
- Abilità nel fare collegamenti tra concetti diversi
- Piacere nel proporre e risolvere nuovi problemi
Test per riconoscere bambini plusdotati
Identificare precocemente bambini plusdotati è essenziale per supportare adeguatamente il loro sviluppo e benessere. Nonostante il talento innato, senza gli strumenti appropriati forniti dall’ambiente sociale e educativo, le persone dotate possono incontrare ostacoli significativi.
Gli esperti nel campo, come medici e psicologi, si affidano a strumenti diagnostici affidabili per rilevare se un bambino è plusdotato. Questi strumenti aiutano non solo a riconoscere le capacità eccezionali, ma anche a gestire le sfide relazionali e comunicative che possono influire sull’autostima.
Tra i test più noti citiamo:
KABC-II (Kaufman Assessment Battery for Children – Second Edition)
Questo test valuta le abilità cognitive di bambini e adolescenti tra i 3 e i 18 anni, esplorando aree come l’apprendimento e la pianificazione attraverso varie scale e subtest. È particolarmente utile per valutare capacità in contesti multilinguistici o in presenza di deficit auditivi.
WISC-IV (Wechsler Intelligence Scale for Children-IV)
Indicato per bambini dai 6 ai 17 anni, questo test misura diverse dimensioni cognitive, come il ragionamento percettivo e la velocità di elaborazione. Con 15 subtest, alcuni dei quali valutano competenze come la memoria e la capacità di riordinamento di informazioni, il WISC-IV fornisce un quadro dettagliato delle capacità cognitive del bambino.
Questi strumenti sono fondamentali per navigare il percorso complesso ma potenzialmente gratificante delle persone con alto potenziale cognitivo, offrendo il supporto necessario per massimizzare il loro potenziale e migliorare il loro benessere.
Non esistono due bambini uguali
È importante sottolineare che non esiste un modello unico di plusdotazione. Infatti, è anche rilevante menzionare ciò che viene definita “doppia eccezionalità”: una circostanza che si verifica quando coesistono un’alta capacità e difficoltà di apprendimento o un’altra condizione di neurodivergenza (come l’autismo o l’ADHD), problemi di salute mentale o disabilità fisica. Un bambino può essere molto capace e avere dislessia, discalculia, essere sullo spettro autistico, avere disturbi del processamento sensoriale, tra gli altri.


